Tenuta Camaldoli

Campi Flegrei dop Piedirosso – CRU

Tenuta Camaldoli

Campi Flegrei dop Piedirosso – CRU

Da un’accurata selezione dei grappoli provenienti dai filari meglio esposti della vigna ai Camaldoli nasce Tenuta Camaldoli, interpretazione più profonda e strutturata del Piedirosso dei Campi Flegrei.

 

Un vino che rappresenta la Riserva aziendale, sintesi di ricerca agronomica, sensibilità enologica e rispetto assoluto della materia prima.

 

Le uve macerano e fermentano in legno di ciliegio, mentre l’affinamento avviene in legno di castagno, scelta identitaria che richiama materiali storicamente legati al territorio.
Il vino non è chiarificato né filtrato e la fermentazione è condotta esclusivamente da lieviti indigeni, in un approccio volto a preservare integralmente l’espressione del vigneto e dell’annata.

ANNATE

Indicazione su come smaltire correttamente i rifiuti derivati dagli imballaggi che contengono i nostri prodotti.
Vi invitiamo comunque a verificare anche le disposizioni in materia di raccolta differenziata del Vostro Comune. 

Tenuta Camaldoli Piedirosso Campi Flegrei dop

Scheda Tecnica

Vitigno | Piedirosso 100%
Zona di produzione | Collina dei Camaldoli – versante sud
Comune di Napoli – 230–300 m s.l.m.
Coordinate | 40°52’14” N – 14°10’28” E
Terreno | Franco-sabbioso. Orografia declive regolata da ampie ciglionature esposte a sud, su matrice tufacea riconducibile al Tufo Giallo Napoletano (15.000–10.000 anni fa), con sovrapposizione di strati piroclastici legati alle ultime eruzioni flegree (5.000–3.500 anni fa).
Sistema di allevamento | Spalliera con Guyot bilaterale – doppio capovolto. Filari orientati prevalentemente nord–sud
Sesto d’impianto | 2,00 x 1,35 m
Densità d’impianto | 3.500 ceppi per ettaro
Periodo di vendemmia | Ottobre
Raccolta | Manuale

Vinificazione

Tecnica prefermentativa | Diraspatura manuale delle migliori uve della Tenuta Camaldoli. Vinificazione in tino tronco-conico aperto di ciliegio, con follature manuali.
Fermentazione | Spontanea, condotta esclusivamente da lieviti indigeni.
Temperatura di fermentazione | 22–26°C
Affinamento | Anfora Tava

Caratteristiche Organolettiche

Di colore rosso rubino intenso, al naso si presenta complesso e stratificato, con evidenti note mentolate e balsamiche, sfumature erbacee di rosmarino e un fondo di frutta a polpa scura, come ribes nero e mora.
Completano il profilo sentori minerali, chiodi di garofano e un delicato richiamo floreale di glicine.
Al palato il tannino è fine e fresco, sostenuto da una marcata mineralità. Il finale è lungo, speziato e balsamico, con una profondità che ne evidenzia la vocazione all’evoluzione.

Le Tenute

Tenuta Camaldoli

3 ettari circa

VITIGNI: Piedirosso

Tenuta Camaldoli si trova sul versante sud della collina dei Camaldoli ed è interamente compresa nel comune di Napoli. Il vigneto si estende per circa 3 ettari ed è distribuito su più terrazzamenti, in una delle aree più elevate e ventilate dei Campi Flegrei.

Le uve

Piedirosso Campi Flegrei

Il Piedirosso è un vitigno autoctono campano presente nella regione da tempo immemorabile e con estensioni inferiori solo all’Aglianico. È conosciuto con il nome dialettale “Per’ e palummo” che descrive una caratteristica morfologica del rachide che vede i pedicelli dei chicchi colorati di rosso come quelli di una zampa di colombo. Il vitigno è molto vigoroso, con maturazione medio-tardiva nei primi 20 giorni di ottobre. Le rese sono nella media o basse, ma costanti. È molto concentrata in zuccheri con acidità media. Presenta grappoli di dimensioni medio-grandi, a forma piramidale e a spargolo. I chicchi sono di media grandezza, sferici, con alte concentrazioni di pruina sulla spessa buccia di colore rosso-violaceo. Il vitigno si trova bene anche sui terreni calcarei ma in quelli di origine vulcanica della Campania trova il suo ambiente naturale.

Design e identità visiva

Il linguaggio delle etichette

Nasce sulla collina dei Camaldoli, il punto più alto della città di Napoli, dove la vigna osserva la città e la città osserva la vigna.

 

L’etichetta rende omaggio a questo luogo: una vigna viva che dialoga con il paesaggio urbano che la circonda.
Un segno che racconta una viticoltura capace di esistere dentro la città, trasformando il vigneto in un presidio di paesaggio e cultura.

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