Vigna Astroni
Campi Flegrei dop Falanghina – CRU
Strione
Campania igp Falanghina – CRU
Dalle piante più alte e meglio esposte della Vigna Astroni, sulle pendici esterne del cratere omonimo, nasce Strione, interpretazione intensa e concentrata della Falanghina dei Campi Flegrei, prodotta esclusivamente nelle annate migliori.
Le uve provengono da parcelle selezionate caratterizzate da rese naturalmente contenute e da un’esposizione particolarmente favorevole, in un contesto di suoli vulcanici a matrice piroclastica.
Le viti, allevate a Guyot, sono vendemmiate manualmente in ottobre e vinificate con diraspatura e pigiatura soffice, seguite da una macerazione sulle bucce per una parte significativa della fermentazione alcolica, pratica che consente una maggiore estrazione e complessità.
ANNATE
- 2007
- 2008
- 2009
- 2010
- 2011
- 2012
- 2015
- 2017
- 2018
Etichettatura Ambientale
Indicazione su come smaltire correttamente i rifiuti derivati dagli imballaggi che contengono i nostri prodotti.
Vi invitiamo comunque a verificare anche le disposizioni in materia di raccolta differenziata del Vostro Comune.
- CAPSULA : C/PVC 90 - Plastica
- TAPPO SUGHERO: FOR51 - Indifferenziata
- BOTTIGLIA: GL71 - Vetro
Scheda Tecnica
Vitigno | Falanghina 100%
Zona di produzione | Pendici esterne del Cratere degli Astroni, comune di Napoli.
Esposizione | Sud – Sud-Est
Altitudine | 216 m s.l.m.
Coordinate | 40°50’52” N – 14°09’35” E
Terreno | Suoli di origine vulcanica a matrice piroclastica, legati alle ultime eruzioni flegree (5.000–3.500 anni fa). Struttura litologica stratificata, a reazione neutra o subacida, con importanti dotazioni di potassio, anidride fosforica e ossido di calcio e un contenuto ridotto di carbonati.
Sistema di allevamento | Guyot
Produzione per ettaro | 50 q.li
Periodo di vendemmia | Ottobre
Raccolta | Manuale
Vinificazione
Tecnica prefermentativa | Diraspatura e pigiatura soffice. Macerazione in presenza delle bucce per circa la metà della fermentazione alcolica.
Fermentazione | In acciaio e tonneaux da 5 hl per circa due settimane.
Temperatura di fermentazione | 12–16°C
Fermentazione malolattica | Parziale
Affinamento | “Sur lies” in acciaio e legno per 12–18 mesi, seguito da un ulteriore affinamento in bottiglia di 12–18 mesi.
Grado alcolico | 13% vol.
Caratteristiche Organolettiche
Di colore giallo oro intenso e brillante, si presenta al naso complesso, profondo e persistente.
Il bouquet si apre lentamente nel bicchiere con note floreali di camomilla, seguite da sentori di frutta matura come albicocca e pesca gialla; emergono poi sfumature agrumate e un finale leggermente speziato.
Al palato si distinguono chiaramente freschezza, struttura e persistenza, accompagnate da una marcata mineralità e da una tipica sapidità, che ne definiscono il carattere territoriale e la vocazione all’evoluzione.
Le Tenute
Vigna Astroni
1,5 ettari circa
VITIGNI: Falanghina, Piedirosso
Vigna Astroni si trova a ridosso dell’omonimo cratere, in posizione di confine con il muro di cinta borbonico settecentesco, fatto erigere da Carlo di Borbone a difesa della sua riserva di caccia personale. Un contesto di grande valore storico e ambientale, oggi inserito nell’oasi naturale gestita dal WWF Italia.
Le uve
Falanghina Campi Flegrei
La Falanghina deriva probabilmente da antichi ceppi greco-balcanici e sembra dovere il suo nome al suo portamento espanso, per cui tradizionalmente veniva legata a pali di sostegno detti “falanga”, da cui Falanghina, ossia “vite sorretta da pali”.
Il vitigno si presenta con grappoli di medie dimensioni, lunghi e compatti a forma cilindrica e alati su un lato. I chicchi hanno dimensioni medie, a forma sferica con concentrazioni medie di pruina sulle bucce spesse con colori grigi a riflessi gialli.
È abbastanza vigoroso, con rese nella media, costanti, e vendemmie che iniziano a partire dalla terza settimana di settembre.
Design e identità visiva
Il linguaggio delle etichette
Il nome richiama gli Strioni, figure di stregoni della tradizione locale.
Secondo antichi racconti, il Cratere degli Astroni era abitato da stregoni e ciclopi, custodi di un luogo sospeso tra mito e natura.
L’etichetta evoca questo immaginario attraverso il simbolo dello sguardo, elemento misterioso e magnetico.
Un segno che racconta l’anima più arcana dei Campi Flegrei, dove il vino nasce da una terra ricca di storia, vulcano e leggenda.







