Gragnano
Penisola Sorrentina dop
Gragnano
Penisola Sorrentina dop
Il Gragnano nasce nella Penisola Sorrentina, territorio di straordinaria bellezza e meta storica del turismo internazionale, dove sopravvive una viticoltura antica praticata spesso in condizioni difficili e su superfici limitate.
È qui che prende forma questo vino frizzante dalla personalità inconfondibile, profondamente legato alla cultura gastronomica locale.
Mario Soldati lo definiva «un piccolo vino, ma insuperabile», cogliendone perfettamente l’essenza conviviale e autentica.
Ottenuto dall’unione di diverse varietà autoctone, tra cui Piedirosso (Per’ ’e Palummo), Sciascinoso, Aglianico e altre uve minori come l’Olivella, coltivate su terreni sabbiosi e allevate prevalentemente a pergola bassa, il Gragnano viene vendemmiato manualmente tra settembre e ottobre. Dopo una breve macerazione prefermentativa a freddo, il vino fermenta in acciaio e completa la presa di spuma con una rifermentazione in autoclave, seguita da un breve affinamento in bottiglia.
annata
2024
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Etichettatura Ambientale
Indicazione su come smaltire correttamente i rifiuti derivati dagli imballaggi che contengono i nostri prodotti.
Vi invitiamo comunque a verificare anche le disposizioni in materia di raccolta differenziata del Vostro Comune.
- CAPSULA : C/PVC 90 - Plastica
- TAPPO SUGHERO: FOR51 - Indifferenziata
- BOTTIGLIA: GL71 - Vetro
Scheda Tecnica
Vitigno | Piedirosso, Sciascinoso, Aglianico e altre varietà minori
Zona di produzione | Penisola Sorrentina
Terreno | Sabbioso
Sistema di allevamento | Pergola bassa
Produzione per ettaro | 80 q.li
Periodo di vendemmia | Settembre – Ottobre
Raccolta | Manuale
Vinificazione
Tecnica prefermentativa | Macerazione prefermentativa a freddo per alcuni giorni
Fermentazione | In acciaio
Temperatura di fermentazione | 16–18°C
Rifermentazione | In autoclave per circa 30 giorni
Affinamento | In bottiglia
Grado alcolico | 11,5% vol.
Caratteristiche Organolettiche
Di colore rosso rubino intenso, tendente allo scuro, presenta un profilo olfattivo vinoso e campestre. Frizzante, con spuma leggera ed evanescente, esprime note affumicate sottili e volatili che caratterizzano il retrogusto.
Al palato è leggermente abboccato, fresco e immediato. Nonostante il colore, va consumato freddo, a una temperatura compresa tra i 5 e gli 8°C, per esaltarne la bevibilità e la vocazione gastronomica.
Le uve
Piedirosso
Le uve
Sciascinoso
Lo Sciascinoso è un vitigno a bacca nera molto presente in Campania dove spesso viene confuso con l’Olivella nera per la forma allungata dell’acino che ricorda appunto le olive. Viene coltivato soprattutto nelle provincie di Napoli e Avellino, ma è presente anche nel resto della regione.
Lo Sciascinoso è un vitigno molto vigoroso, che germoglia precocemente e viene allevato a spalliera. La sua maturazione è invece tardiva e le uve mature hanno un’elevata acidità e basse concentrazione di zuccheri, cosa che lo rende un vitigno da taglio.
Le uve
Aglianico
L’Aglianico, di origine ellenica, è uno dei vitigni rossi più importanti della Campania. Viene definito anche il Barolo del Sud per la ricchezza e profondità dei suoi aromi e l’adattabilità a molti tipi di vinificazione.
Preferisce terreni di origine vulcanica, il grappolo si presenta compatto, cilindrico, con acini sferici dalla buccia fine molto pruinosa. Il colore è blu e all’interno la polpa risulta ben dotata di acidità e astringenza. Fornisce ottime rese costanti e buone resistenze a freddo e malattie, il sistema di allevamento più utilizzato è l’alberello con potatura corta.