Colle Imperatrice
Campi Flegrei dop Falanghina
Colle Imperatrice
Campi Flegrei dop Falanghina
La storia della Falanghina affonda le proprie radici nei Campi Flegrei.
Secondo la tradizione, la vite sarebbe giunta in Italia dal porto di Cuma, antica colonia greca fondata nel 700 a.C. ai piedi di questo territorio vulcanico.
I Greci coltivavano la vite lasciandola strisciare sul terreno, ma le condizioni climatiche locali rendevano questo sistema poco adatto, favorendo l’insorgenza di muffe. Fu così che i primi viticoltori iniziarono a sollevare la pianta da terra, allevandola su pali di legno chiamati phalangae. Da questa pratica nacque il Vinum Album Phalanginum, considerato il progenitore dell’attuale Falanghina.
Colle Imperatrice nasce da questa eredità storica e culturale e la traduce in una lettura contemporanea e territoriale della Falanghina flegrea, espressione diretta del suolo e del clima degli Astroni.
ANNATE
- 2007
- 2008
- 2009
- 2010
- 2011
- 2012
- 2013
- 2014
- 2015
- 2016
- 2017
- 2018
- 2019
- 2020
- 2021
- 2023
- 2024
- 2025
Etichettatura Ambientale
Indicazione su come smaltire correttamente i rifiuti derivati dagli imballaggi che contengono i nostri prodotti.
Vi invitiamo comunque a verificare anche le disposizioni in materia di raccolta differenziata del Vostro Comune.
- CAPSULA : C/PVC 90 - Plastica
- TAPPO SUGHERO: FOR51 - Indifferenziata
- BOTTIGLIA: GL71 - Vetro
Scheda Tecnica
Vitigno | Falanghina 100%
Zona di produzione | Astroni, comune di Napoli, 200 m s.l.m.
Terreno | Franco-sabbioso, franco-limoso
Sistema di allevamento | Guyot
Produzione per ettaro | 70 q.li
Periodo di vendemmia | Fine settembre – inizio ottobre
Raccolta | Manuale
Vinificazione
Tecnica prefermentativa | Criomacerazione
Fermentazione | In acciaio per circa due settimane
Temperatura di fermentazione | 14–18°C
Affinamento | Sui lieviti fini in acciaio per circa 4 mesi, seguito da affinamento in bottiglia
Grado alcolico | 12–12,5% vol.
Caratteristiche Organolettiche
Vino limpido e consistente, di colore giallo paglierino con riflessi dorati e lievi sfumature verdoline. Al naso si presenta intenso, fine e armonico, con sentori floreali accompagnati da note fruttate fresche.
Al palato è secco, con una progressione acido-salina vivace e rinfrescante, sostenuta da una buona persistenza gustativa che ne valorizza la bevibilità e l’impronta territoriale.
Le Tenute
Vigna Imperatrice
2,8 ettari circa
VITIGNI: Falanghina
La vigna Imperatrice si trova di fronte a Vigna Astroni, in una posizione che mette in dialogo due siti distinti ma complementari all’interno dei Campi Flegrei.
Le uve
Falanghina Campi Flegrei
La Falanghina deriva probabilmente da antichi ceppi greco-balcanici e sembra dovere il suo nome al suo portamento espanso, per cui tradizionalmente veniva legata a pali di sostegno detti “falanga”, da cui Falanghina, ossia “vite sorretta da pali”.
Il vitigno si presenta con grappoli di medie dimensioni, lunghi e compatti a forma cilindrica e alati su un lato. I chicchi hanno dimensioni medie, a forma sferica con concentrazioni medie di pruina sulle bucce spesse con colori grigi a riflessi gialli.
È abbastanza vigoroso, con rese nella media, costanti, e vendemmie che iniziano a partire dalla terza settimana di settembre.
Design e identità visiva
Il linguaggio delle etichette
Un vino nato nel Cratere degli Astroni, nel cuore dei Campi Flegrei.
Il nome richia i rilievi vulcanici formatisi sul fondo del cratere tra 4.100 e 3.800 anni fa.
L’etichetta ne interpreta il paesaggio, ponendo il Cratere degli Astroni al centro del racconto.
















