Cratere Rosso

Lacryma Christi del Vesuvio rosso dop

Cratere Rosso

Lacryma Christi del Vesuvio rosso dop

Cratere Rosso è un Lacryma Christi del Vesuvio Rosso DOP che nasce nell’Agro Vesuviano, alle pendici del Vesuvio, territorio di energia primordiale dove la viticoltura si confronta da sempre con il fuoco, la cenere e il tempo.


Ottenuto dall’equilibrio tra Piedirosso e Aglianico, due varietà storicamente legate alla tradizione enologica campana, questo vino interpreta il Lacryma Christi in una chiave autentica e territoriale.


Le uve, coltivate su terreni franco-sabbiosi di origine vulcanica e raccolte manualmente in ottobre, vengono vinificate con una macerazione sulle bucce di durata variabile accompagnata da deléstage, seguita da fermentazione in acciaio a temperatura controllata.

Dopo la fermentazione il vino affina in acciaio e successivamente in bottiglia, conservando freschezza ed equilibrio.

annata

2024

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Vi invitiamo comunque a verificare anche le disposizioni in materia di raccolta differenziata del Vostro Comune. 

Scheda Tecnica

Vitigno | Piedirosso, Aglianico
Zona di produzione | Agro Vesuviano
Terreno | Franco-sabbioso
Sistema di allevamento | Pergola bassa e cordone speronato
Produzione per ettaro | 70–80 q.li
Periodo di vendemmia | Ottobre
Raccolta | Manuale

Vinificazione

Tecnica prefermentativa | Macerazione sulle bucce di durata variabile, con delestage
Fermentazione | In acciaio per circa due settimane
Temperatura di fermentazione | 24–26°C
Affinamento | In acciaio, seguito da affinamento in bottiglia
Grado alcolico | 12,5% vol.

Caratteristiche Organolettiche

Di colore rosso intenso, al naso si presenta complesso e articolato, con evidenti note speziate accompagnate da profumi di liquirizia, fieno e leggere sfumature di violetta.
Al palato è fresco e strutturato, con una buona persistenza gustativa e un equilibrio che riflette il carattere del territorio vesuviano, esprimendo al contempo bevibilità ed energia.

Le uve

Piedirosso

Il Piedirosso è un vitigno autoctono campano presente nella regione da tempo immemorabile e con estensioni inferiori solo all’Aglianico. È conosciuto con il nome dialettale “Per’ e palummo” che descrive una caratteristica morfologica del rachide che vede i pedicelli dei chicchi colorati di rosso come quelli di una zampa di colombo. Il vitigno è molto vigoroso, con maturazione medio-tardiva nei primi 20 giorni di ottobre. Le rese sono nella media o basse, ma costanti. È molto concentrata in zuccheri con acidità media. Presenta grappoli di dimensioni medio-grandi, a forma piramidale e a spargolo. I chicchi sono di media grandezza, sferici, con alte concentrazioni di pruina sulla spessa buccia di colore rosso-violaceo. Il vitigno si trova bene anche sui terreni calcarei ma in quelli di origine vulcanica della Campania trova il suo ambiente naturale.

Le uve

Aglianico

L’Aglianico, di origine ellenica, è uno dei vitigni rossi più importanti della Campania. Viene definito anche il Barolo del Sud per la ricchezza e profondità dei suoi aromi e l’adattabilità a molti tipi di vinificazione.
Preferisce terreni di origine vulcanica, il grappolo si presenta compatto, cilindrico, con acini sferici dalla buccia fine molto pruinosa. Il colore è blu e all’interno la polpa risulta ben dotata di acidità e astringenza. Fornisce ottime rese costanti e buone resistenze a freddo e malattie, il sistema di allevamento più utilizzato è l’alberello con potatura corta.

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