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CANTINE ASTRONI | Campania | Napoli | CAMPI FLEGREI

Campania

La Campania è Terra Felix, ovvero suolo fertile in cui trova piena fioritura la biodiversità vegetale. Il rapporto tra la Campania e il vino è pertanto antichissimo, testimoniato dai più grandi scrittori classici e dai numerosissimi reperti archeologici che documentano la presenza della vite e l’eccellente qualità dei vini prodotti. Il territorio campano è stato senza dubbio tra i primi e più importanti centri di insediamento, coltivazione, studio e diffusione della vite e del vino nell’universo mondo. I migliori vini dell’antichità decantati da Cicerone, Plinio, Marziale, Tibullo e molti altri trovano proprio in Campania la loro area di elezione, grazie alle caratteristiche del territorio e alle raffinate tecniche di coltivazione e di vinificazione.

Vitis Hellenica, Aminea Gemina, Vitis Apiana, Aminea lanata o Minuscola sono solo alcuni degli appellativi con cui i Romani classificavano i i principali vitigni, gli stessi che costituiscono la naturale ascendenza dei migliori vitigni autoctoni coltivati oggi: la Falanghina, il Piedirosso, l’Aglianico, il Fiano, il Greco, la Biancolella, la Coda di Volpe, l’Asprinio.

La storia enologica millenaria della Campania è alla base della ricchezza dell’attuale patrimonio ampelografico: studi recenti hanno evidenziato la presenza sul territorio regionale di oltre 100 varietà di vite, un numero elevatissimo non riscontrabile in nessuna altra area di produzione vitivinicola. La Campania, però, oltre all’ampiezza varietale, si caratterizza anche per una grande molteplicità di ambienti vocati alla coltivazione della vite, ciascuno con connotazioni specifiche, in grado di indurre caratteristiche di qualità e tipicità dei vini prodotti.

Ambienti e vitigni autctoni: questo binomio è alla base del successo dei vini campani.

Vigneti Astroni... I Campi Flegrei

una vista dall'alto dei Campi Flegrei
Siamo alle porte degli Inferi, secondo la mitologia greca; nella terra che arde, sebbene i suoi crateri siano colmi d’acqua e le sue rive accolgano una vegetazione da paradiso perduto. L’esperienza della divinità della luce e delle tenebre aleggia in chiunque circumnavighi il Lago d’Averno e provi a guardare il mitologico specchio d’acqua. I Campi Flegrei, terra ardente di origine vulcanica, è una terra di fascino in cui si combinano tempo, storia, mito, poesia, bellezze naturali e una fonte inesauribile per gli appassionati di archeologia.

Per il clima mite e la fertilità del terreno, le “terre ardenti” richiamarono sin dall’antichità popolazioni che qui si stanziarono, a partire da coloni greci provenienti dalla vicina Ischia, seguiti da Etruschi, Sanniti e Romani. E fu proprio durante l’ epoca romana che Pozzuoli, Baia, Cuma e Miseno ebbero il massimo splendore.

Anfiteatri, terme, templi pagani e cristiani raccontano qui di storia e leggende: scegliete di visitare l’antro della Sibilla, il Lago d’ Averno, la Piscina Mirabile o la pietra su cui fu decapitato il Vescovo Gennaro, oggi Patrono di Napoli.

Ma il rosso non è solo quello del “santo sangue” in quanto il Per’e’Palummo la fa da padrone, insieme alla rinomata Falanghina. E, come ben dice Dante, a proposito della luce del luogo: “mi vinse ciascun sentimento”.
Sorrento Procida Bacoli Ischia Capri Napoli Vesuvio 2 km VIGNA ASTRONI 40°50'52" N, 14°09'35" E VIGNA IMPERATRICE 40°51'59" N, 14°08'59" E VIGNA IOSSA 40°52'07" N, 14°10'12" E VIGNA CAMALDOLI 40°52'14" N, 14°10'28" E
Campi Flegrei - Vigneto Vigna Astroni di Cantine Astroni

Vigna Astroni

La vigna Astroni è situata a ridosso del cratere omonimo, a confine con il muro di cinta borbonico settecentesco fatto realizzare da Carlo di Borbone a difesa della sua riserva di caccia personale, oggi riserva naturale gestita dal WWF.

Il vigneto si estende per circa due ettari ed è parte della tenuta che comprende anche la cantina e gli uffici di Cantine Astroni.

L'area dei vigneti, con altitudine di circa 200 metri s.l.m. e con riferimento topografico di 40°50'52" di latitudine N, 14°09'35" di longitudine E, è interamente distribuita nel comune di Napoli ed è disposta sul versante est - sud est del cratere. La vigna è suddivisa su diversi terrazzamenti, sui quali sono presenti prevalentemente viti di Falanghina con una piccola presenza di viti di uve Piedirosso.

La vigna di Falanghina ha un'età di diciotto anni, è franca di piede ed è disposta a spalliera con architettura di guyot bilaterale da conversione della palmetta originaria. I filari sono orientati tendenzialmente sulla direttrice nord-sud, con sesti di 2 m x 1,5 m e presentano una densità di 3333 piante/ettaro.

I suoli presenti hanno origine vulcanica e forma piroclastica, certamente legata alle ultime eruzioni flegree comprese tra 5000 e 3500 anni fa, definita da una struttura litologica stratificata a reazione neutra o subacida, con importanti dotazioni in potassio, anidride fosforica e ossido di calcio, anche se ridotta di carbonati.

Dalle uve della vigna Astroni sono prodotti i nostri Cru di Falanghina: Strione e Vigna Astroni.
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Cantine Astroni - Vigneto Vigna Camaldoli

Vigna Camaldoli

La vigna Camaldoli, anche detta vigna del Colonnello, si trova sul versante sud della collina dei Camaldoli, ed interamente contenuta nel comune di Napoli. Il vigneto è costituito prevalentemente da uve Piedirosso disposte su più terrazzamenti e si estende per circa 5 ettari. Il riferimento topografico è 40°52'14" di latitudine N, 14°10'28" di longitudine E, con altitudine compresa tra 200 m e 290 m s.l.m.

Il sito presenta orografia declive regolata da ciglionature ampie esposte a sud su matrice tufacea (Tufo giallo napoletano 15000 - 10000 anni fa) a cui si sovrappongono strati piroclastici legati alle ultime eruzioni flegree comprese tra 5000 e 3500 anni fa.

La vigna di Piedirosso ha un'età di quattordici anni ed è disposta a spalliera con architettura di guyot bilaterale. I filari sono orientati tendenzialmente nord-sud con sesti di 2 m x 1,5 m e presentano una densità di 3333 piante/ettaro.

Dalle uve della vigna del Colonnello sono prodotti Colle Rotondella, il nostro Campi Flegrei DOC Piedirosso e Tenuta Camaldoli, Riserva di Piedirosso.
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Campi Flegrei - Vigneto Vigna Imperatrice di Cantine Astroni

Vigna Imperatrice

La vigna Imperatrice si trova a nord del cratere Astroni, alla sommità di una collina di origine vulcanica posta al confine tra il Comune di Quarto e il Comune di Napoli.

Il vigneto, costituito esclusivamente da uve Falanghina, è orientato a sud e si estende per circa 2 ettari su più terrazzamenti posti ad un'altitudine di circa 200 metri sul livello del mare.

Dalle uve della vigna Imperatrice è prodotto Colle Imperatrice, il nostro Campi Flegrei DOC Falanghina.
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Campi Flegrei - Vigneto Vigna Iossa di Cantine Astroni

Vigna Iossa

Vigna Iossa è il progetto dedicato ai Fondatori dell’azienda, Don Giovanni e Donna Luisa ed è pertanto nota anche come “Vigna dei Fondatori”. L’idea prende vita nel 2012 con l’acquisizione della Tenuta Jossa di circa 3 ettari di terreno. In questo spazio viene sintetizzato e sublimato l’intero know how acquisito in oltre un secolo di storia. Qui trova casa la consapevolezza della potenzialità viticole del territorio flegreo e della microzona dei Camaldoli.

Circa il 50% della proprietà è stato vitato a bianco il restante 50% a rosso. Nella zona più alta, a circa 243 m s.l.m. e con la migliore esposizione, in tre grandi piane più una piccola con orientamento dei filari a Sud – Sud Ovest, è stato piantato Piedirosso derivato da una nostra selezione massale con sesto d’impianto 135 x 180, mentre nella zona più bassa, a partire da quota 220 m.s.l.m. iniziano le 6 terrazze di Falanghina da nostra selezione massale che giungono fino a quota 200 m.s.l.m.

La forma di allevamento utilizzata è quella del doppio capovolto per il rosso con orientamento dei filari Nord –Sud sistemati a guyot unilaterale con sesto d’impianto 90 x 170.

I primi vini realizzati nella Vigna dei Fondatori saranno commercializzati a partire dal 2018 con la produzione di un Campi Flegrei Bianco DOC e un Campi Flegrei Rosso DOC. Il motivo di questa scelta sta nel progetto stesso: un vino dedicato ai fondatori non può che essere il racconto di un territorio, quello stesso territorio che ha reso celebre Cantine Astroni.
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Napoli... oltre i Campi Flegrei

VESUVIO CAMPI FLEGREI PENISOLA SORRENTINA
Vesuvio

Vesuvio

Il Vesuvio, per gli abitanti noto semplicemente come ‘a muntagna, domina un brulicare di luoghi ricchi di fascino, storia e cultura.

Luoghi fertili che da sempre testimoniano grande vocazione agricola e regalano vini di elevata qualità: dal Miglio d’Oro (la cui fama ha inizio con la costruzione della Reggia di Portici, voluta da Carlo di Borbone) a Somma Vesuviana, vi è infatti un ricchissimo terreno vulcanico che consente la messa a dimora di una consistente biodiversità: qui sono presenti ben 612 specie appartenenti al mondo vegetale e 227 appartenenti a quello animale. Impossibile non ricordare che queste furono le terre predilette dal Grand Tour che gli intellettuali europei intrapresero tra fine ‘700 e metà ‘800, rimanendo affascinati dai colori e dalle energie sprigionate da queste terre.

ASPETTI GEOGRAFICI:L’area vesuviana, situata ad est della città di Napoli, è caratterizzata dal sistema vulcanico Somma – Vesuvio ed è probabilmente il vulcano più famoso al mondo. Il Vesuvio raggiunge la quota massima di 1252 metri s.l.m. e degrada rapidamente verso il mare a sud / sud-est e verso la piana campana nelle altre direzioni.

ASPETTI CLIMATICI: L’area vesuviana gode di un clima tipicamente mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati calde con brezza marina costante. Le temperature medie nella fascia costiera sono di circa 14°C nel periodo invernale e di 28°C nel periodo estivo, mentre nell’area pedemontana sono mediamente più basse di 5-7°C. Le precipitazioni medie annue si aggirano sui 950 mm e si concentrano in autunno.

ASPETTI GEOLOGICI: Il Vesuvio alterna violente eruzioni esplosive ad eventi effusivi caratterizzati da spettacolari colonne di gas, fontane e fiumi di lava. La sua formazione risale a circa 25.000 anni fa, probabilmente come vulcano sottomarino, emerso successivamente come isola ed infine congiuntosi alla terraferma. Il susseguirsi di fasi esplosive ed effusive, ha determinato una struttura del suolo formata da strati di prodotti sciolti, come lapilli, ceneri e sabbie (fasi esplosive), alternati a banchi rocciosi e colate di lava (fasi effusive).
Veduta della Penisola Sorrentina

Penisola Sorrentina

Percorsi collinari alternati a valloni profondi, terrazze degradanti verso il mare da cui ammirare le isole del Golfo di Napoli e dedizione dell’uomo alla tutela della biodiversità fanno della Penisola Sorrentina un luogo dalla bellezza unica.

Qui i colori predominanti sono l’azzurro del cielo e del mare e il verde delle colline ma l’arcobaleno si arricchisce con gli aranci, i limoni, gli ulivi e le viti che si ergono maestosi sull’intero territorio. Spesso, riferendosi alla Penisola Sorrentina, si parla di “giardini delle delizie” la cui ricchezza della biodiversità e l’orografia del territorio sono accompagnate dalla malia della storia e della cultura.

ASPETTI GEOGRAFICI: La Penisola Sorrentina separa il Golfo di Napoli (costiera sorrentina) dal Golfo di Salerno (costiera amalfitana) e rappresenta una dorsale minore degli Appennini, di cui fanno parte i Monti Lattari. I comuni di Gragnano e Lettere sono ubicati sul versante napoletano della Penisola Sorrentina, a circa 3 km dal mare e ad una quota di circa 250 m s.l.m. per Gragnano e a circa 5 km dal mare e ad una quota di 350 m s.l.m. per Lettere.

ASPETTI CLIMATICI: Il clima è tipicamente mediterraneo e temperato, grazie anche alla presenza della catena montuosa dei Monti Lattari, che protegge la Penisola dai venti, mentre le temperature oscillano tra i 30° C in estate e 0/-1° C in inverno. Le precipitazioni medie annue si aggirano sui 1000 mm e si concentrano in autunno/inverno. ASPETTI GEOLOGICI: I terreni di base sono costituiti da calcari e calcari dolomitici, al di sopra dei quali si rinvengono sedimenti costituiti da arenarie ed argille nonché sedimenti piroclastici legati alle eruzioni flegree e vesuviane.