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News ed eventi

15/11/2010

Angelo Di Costanzo su Blog Luciano Pignataro - Recensione Colle Imperatrice 2009

Per chi volesse leggere l'articolo sul sito questo è l'indirizzo web di riferimento:

http://www.lucianopignataro.it/a/colle-imperatrice-2009-falanghina-campi-flegrei-doc/17234/

CANTINE ASTRONI - Colle Imperatrice 2009 Falanghina Campi Flegrei doc


12 novembre 2010

Di ritorno da Capri, vado spulciando in questi giorni tra gli appunti di degustazione della scorsa estate, una impresa a dire il vero nemmeno così tanto impossibile visto che qualcuno ha pensato bene di “donarci” un abile strumento chiamato Office Word. L’intenzione è quella di rivedere, magari riprendere, stralci di recensioni lasciate per una qualche ragione – di tempo innanzitutto – a metà strada tra un labile e sfuggente pensiero positivo e una vera e propria analisi tecnica.

Più semplicemente però mi accorgo di ritrovare con piacere tante tessere, alcune più ingombranti di altre, di un puzzle bello grande ed un tantino complesso, ma forse proprio per questo molto interessante. Le tracce più eloquenti conducono ad una sfilza di vini bianchi, molti dei quali campani, che per una ragione o per un’altra mi hanno lasciato sensazioni particolari e interessanti, indizi, se così li vogliamo chiamare, spesso divergenti tra loro ma che evidenziano una prova di maturità da parte di molti produttori nostrani a riguardo di alcune tipologie di vino, sulla falanghina in particolar modo.



Non più tardi di una decina di anni fa questo vitigno sembrava destinato a fare la stessa fine di molti chardonnay della marca trevigiana o peggio ancora di quelli pugliesi, terre di conquista dove quando non fosse esistito affatto il territorio si metteva avanti la ragion di mercato e, come invece nel caso della Puglia, ove il territorio rispondesse con discreti risultati si è andato ad oltranza giocando con burro e marmellata sino alla totale saturazione della tipologia con conseguenze sull’agricoltura locale – leggi prezzi delle uve – a dir poco disastrose.



Così infatti, seguendo questo modello tanto internazionale quanto poco confacente alla nostra cultura enoica, anche in Campania si è corso il rischio di annientare quel poco di credibilità colturale, Luigi Moio docet, sul varietale bianco più diffuso in regione. Appunti alla mano, ho constatato come sia oggi evidente un netto ritorno sui propri passi anche di coloro che parevano rimasti letteralmente folgorati sulla via di Allier. Molti di questi ad esempio, non hanno perso tempo, soprattutto nel leggere l’evidente variazione del mercato che subito hanno riportato – in alcuni casi drasticamente – certe loro etichette, in passato sempre in bilico tra l’ovvio e l’omologato, verso una maggiore sottigliezza di palato, “sgrassando” i vini e puntando parecchio su un naso meno cotto e soprattutto rivalutando il senso dell’acidità del vino, sino ad allora strenuamente combattuto a favore della morbidezza. Altri, coerentemente mi sento di aggiungere, pur non rinnegando mai le loro scelte passate hanno prodotto invece un netto salto di qualità verso quella che è la ricerca di un proprio stile sempre più riconoscibile piuttosto che figlio di un modello prestampato. Alcuni esempi lampanti, quelli se vogliamo più facilmente riscontrabili da chi ci legge, sono nel primo caso la Falanghina Serrocielo 2009 dei Feudi di San Gregorio, dal naso finissimo e dal palato fresco, quasi citrino mentre nel secondo, un sempre più convincente Coste di Cuma di Grotta del Sole, col 2008 davvero in grande spolvero, incentrato tutto su frutto e mineralità da un lato, sulla pulizia olfattiva e l’integrità gustativa dall’altro: come dire, figlio di una ineguagliabile terra flegrea e di esecuzione tecnica ineccepibile!

C’è poi chi continua a rincorrere un ideale di un vino, per dirlo alla sua maniera, alternativo, certamente possibile, ma indubbiamente diverso, se non spiazzante. E’ Gerardo Vernazzaro di Cantine Astroni, convinto come pochi in regione a fare sul serio sulla falanghina tanto da spingerlo a continuare strenuamente nella sua personale ricerca di un bianco autoctono flegreo macerato e capace di sfidare il tempo: il 2008 dello Strione, dai primi assaggi promette buone aspettative, staremo a vedere cosa saprà raccontare tra qualche tempo ancora. Frattanto però, io gli continuo a preferire il Colle Imperatrice, l’altro cru aziendale, che di sfide non ne vuole lanciare, e nemmeno ambisce a grandi traguardi se non quelli di confermare, ove mai ce ne fosse stato bisogno, un vino perfettamente calato nella sua dimensione territoriale nonché nel suo ruolo commerciale, pura esibizione di carattere ad un prezzo piccolo piccolo.



Le uve provengono in buona parte da una vigna di circa dodici anni allocata a circa 230 m/slm sulla collina degli Spadari a Pianura, in cantina il vino si lavora solo in acciaio e dopo circa tre mesi di affinamento sulle fecce fini finisce in bottiglia. Di colore giallo paglierino, mostra una bella mise limpida e cristallina, il primo naso è erbaceo e lievemente floreale, foriero di un più gradevole bouquet che pian piano va mutuando note fruttate di mela e nuances di albicocca matura. In bocca è secco, entra con leggerezza e diffonde subito una piacevole sensazione di freschezza, inizialmente grazie anche ad una vivacità quasi citrina che coinvolge tutto il palato. La beva è asciutta e rimane costantemente gradevole dal primo all’ultimo sorso, l’acidità che si porta dietro viene subito smorzata dalla giustezza sapida, il che ne fa un vino da spendere in ogni occasione, a tutto pasto o come intrattenimento in attesa che arrivi l’ultimo, sempre in ritardo, ospite a cena. Cercatelo nelle migliori enoteche, ma se avete un paio d’ore da investire, andate pure in cantina, non ve ne pentirete assolutamente!

Questa scheda è di Angelo Di Costanzo


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12/10/2010

Mise en place: ecco i primi corsi di alta cucina cucina amatoriale a Napoli, si parte con Marcello Valentino....in abbinamento i vini di Cantine Astroni

Al via i corsi di alta cucina di Mise en Place, presso il ristorante Le Arcate in via Aniello Falcone (NA). Si parte con Mediterraneo in cucina con lo chef palermitano Marcello Valentino nei giorni 12 e 13 ottobre…in abbinamento i vini di Cantine Astroni.

La Scuola di cucina Mise en Place è lieta di presentare la sua prima stagione di corsi con i corsi monotematici di cucina amatoriale.

I corsi monotematici sono dedicati a chi vuole sviluppare la sua passione e desidera conoscere o migliorare le tecniche di preparazione di specifici alimenti, ma anche a chi possiede un’infarinatura di base e vuole divertirsi sperimentando le tecniche della cucina con le proprie mani, mettendosi direttamente ai fornelli.

I partecipanti, sotto la guida dello chef, affronteranno percorsi per scoprire i trucchi del mestiere, impareranno a riconoscere la freschezza e la qualità dei prodotti tipici territoriali, come trattarli e manipolarli, apprenderanno come valorizzare le materie prime, dalle più semplici a quelle più ricercate, e realizzeranno la propria Mise en Place (messa in piatto) creando una propria interpretazione del gusto e dei sapori, sviluppando la creatività personale e rinnovando il proprio repertorio gastronomico.

Percorsi, idee, tecniche semplici ma particolari: tutto quanto serve per conferire un’impronta di originalità e varietà anche nelle preparazioni quotidiane, a cominciare dagli impensabili abbinamenti tra ingredienti ed alla conseguente scoperta di nuovi sapori.

L’obiettivo dei corsi è far si che tutti coloro che parteciperanno imparino ad "acquisire il più possibile informazioni per poi sapere cosa togliere", ovvero a scoprire che la cucina è arte, dinamismo e non fissità di formule e ricette definite senza margini di manovra. Ogni volta che ci si mette ai fornelli è l'occasione per rivivere una propria creazione in modo nuovo, perchè la cucina è gioia per chi degusta ma anche un'occasione di comunicazione ed espressione culturale dei sapori.
I partecipanti saranno affiancati da una wine cosulting, la sommelier Marina Alaimo, in un percorso parallelo che li porterà alla scoperta del fantastico mondo dei vini. Percorsi degustativi con aziende territoriali e consigli sulla scelta della tipologia dei vini che accompagneranno il menu della serata. Non mancheranno piccole nozioni su come si serve in tavola un buon vino nonchè la scoperta di nuovi scenari, nuove tecniche e nuovi sapori.
I partecipanti saranno accompagnati in un piacevole momento di degustazione delle proprie creazioni culinarie e di valutazioni finali con lo chef.

I corsi sono articolati in lezioni teoriche e pratiche della durata di 8 ore divise in due giorni consecutivi o in lezioni giornaliere di 4 ore. L'orario delle lezioni (18:00-22:00) è tale da permetterne la frequenza anche a chi ha le giornate piene di impegni improrogabili.

Ad ogni partecipante sarà consegnato un kit didattico, un kit da lavoro nonchè un piccolo cadeaux degustativo dei prodotti tipici territoriali che saranno presentati durante la serata.

Sarà inoltre rilasciato un certificato di partecipazione nominativo firmato dallo chef.

Non mancheranno piacevoli sorprese !!!

Vi aspettiamo!!

In allegato il Programma


Per informazioni ed iscrizioni:

tel. 081 19806236/48
info@lestanzedellacultura.it
www.lestanzedellacultura/miseenplace.it









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31/08/2010

Cena in vigna con il ristorante...La Compagnia del Ragù

La Compagnia del Ragù - Ristorante

Presenta

mercoledì 8 Settembre ore 20,00

presso Cantina Astroni
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13/07/2010

Benvenuto! Il portale di Slow Food Campi Flegrei nasce per essere la voce e l'espressione di un territorio che amiamo profondamente.


Slow Food e la condotta dei Campi Flegrei

Slow Food
Slow Food significa dare la giusta importanza al piacere legato al cibo, imparando a godere della diversità delle ricette e dei sapori, a riconoscere la varietà dei luoghi di produzione e degli artefici, a rispettare i ritmi delle stagioni e del convivio.
Slow Food afferma la necessità dell'educazione del gusto come migliore difesa contro la cattiva qualità e le frodi e come strada maestra contro l'omologazione dei nostri pasti; opera per la salvaguardia delle cucine locali, delle produzioni tradizionali, delle specie vegetali e animali a rischio di estinzione; sostiene un nuovo modello di agricoltura, meno intensivo e più pulito.
Slow Food, attraverso progetti (Presìdi), pubblicazioni (Slow Food Editore), eventi (Terra Madre) e manifestazioni (Salone del Gusto, Cheese, Slow Fish) difende la biodiversità e i diritti dei popoli alla sovranità alimentare.
La rete degli oltre 100 000 associati di Slow Food è suddivisa in sedi locali - dette Condotte in Italia e Convivium nel mondo, coordinate da un Convivium leader - che si occupano di organizzare corsi, degustazioni, cene, viaggi, di promuovere a livello locale le campagne lanciate dall'associazione, di attivare progetti diffusi come gli orti scolastici e di partecipare ai grandi eventi organizzati da Slow Food a livello internazionale. Sono attivi più di 1000 Convivium Slow Food in 130 Paesi, comprese le 410 Condotte in Italia

La condotta dei Campi Flegrei
La Condotta dei Campi è tra le prime nate in Campania. Insiste su un’area di grande fascino. Infatti, i Campi Flegrei (da [phlegraios] = ardente) sono uno dei bacini dal punto di vista storico, archeologico, culturale e naturalistico più interessanti dell’intera fascia mediterranea. Terra di tradizioni antiche, riunisce potenti e distruttive trasformazioni geologiche (il Monte Nuovo formatosi dall’eruzione del 29-30 settembre 1538, è il monte più giovane d’Europa) e paesaggi di incomparabile bellezza. Terra del Mito come qualcuno suole chiamarla, racchiude in sé autentici gioielli: un museo a cielo aperto si schiude agli occhi dell’attento osservatore come anche dell’insolito viaggiatore.
La natura vulcanica dei Campi Flegrei era già nota quando Virgilio scriveva, elaborando il sesto libro dell’Eneide, “tizzoni ardenti e faville dalla montagna in fiamme volano dalle sue viscere e si congiungono in un arco di cielo”. Ed infatti qui immaginò la discesa agli inferi in prossimità del lago d’Averno. Col tempo è stata insidiata ed in parte compromessa dalla smodata ed incontrollata crescita urbanistica degli anni ’70 ed ’80 (un deturpante abusivismo edilizio ha compromesso l’integrità di questo territorio).
Numerosi sono i gioielli custoditi sul suo territorio si ricordano, il museo dei campi flegrei all’interno del complesso del castello di Baia, il parco archeologico di baia, l’area dell’antica Cuma con l’antro della sibilla, l’anfiteatro flavio, il rione terra, la piscina mirabile e mille altre sorprese di questo angolo di mediterraneo.
La condotta è da tempo impegnata a sostenere e promuovere le produzioni locali e da sempre è vicina agli operatori del territorio che con gran fatica stanno cercando un proprio percorso fuori dal contesto di una ristorazione legata a banchetti ed eventi.
La condotta si è, inoltre, fatta promotrice di numerosi corsi Master of Food e continua a svolgere diverse attività. Oggi è impegnata più che mai sul fronte delle comunità del cibo e sulla sostenibilità delle produzioni. Da qualche mese è nata la Comunità del Cibo della Cicerchia Flegrea, che raggruppa 4 produttori intenzionati a riprendere la coltivazione e a tutelare il prodotto da prodotti di altra derivazione.

Per maggiori informazioni

www.slowfoodcampiflegrei.com

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10/05/2010

Cantine Aperte 2010 - Domenica 30 maggio - Trame Barocche a Cantine Astroni ?Percorsi Artistici ed Enogastronomici DiVini?

Cantine Aperte

Domenica 30 Maggio agli Astroni ritorna l’annuale appuntamento di Cantine Aperte: Trame Barocche “Percorsi Artistici ed Enogastronomici DiVini”, difatti, in adesione al Movimento Turismo del Vino e alla formula turistico culturale campana “Barocco in scena”, anche quest’anno Cantine Astroni riapre nuovamente le porte della sua cantina ad enoturisti e curiosi che intendono scoprire i “capolavori della natura”, le bellezze delle vigne e di una cantina di città, attraverso un percorso artistico culturale ed enogastronomico che ricorderà la grande stagione del Barocco.
Grazie alla partecipazione di Slow Food Campi Flegrei, Sabina Albano Modart Gallery, Agenzia Gaylord, Giusi Giustino Costumista e Direttore della Sartoria del Teatro di San Carlo, Party House nonché di diversi artisti contemporanei a Cantine Astroni saranno di scena Cultura, Natura e Biodiversità.

Dalle ore 10:00 alle ore 18:00 saranno proposte ad intervalli regolari le seguenti attività:

1. Passeggiando tra le vigne: visite guidate ai vigneti dell’azienda, con vista panoramica della Riserva Naturale dello Stato Cratere degli Astroni e approfondimento dei principali aspetti geologici, storici e naturalistici dell’oasi WWF.

2. Visita in cantina: visite guidate alla cantina, durante le quali lo staff di Cantine Astroni, illustrerà il progetto aziendale, nonchè le principali lavorazioni vinicole svolte dall’azienda.

3. Voci dalla (bio) diversità: una questione di Qualità!? Degustazioni e confronti sulla tipicità e sulle produzioni locali. Laboratori di degustazione a cura di Slow Food Campi Flegrei (uniche attività per le quali è prevista l’obbligatorietà di prenotazione e un simbolico contributo economico pari a 5,00 Euro)

Durante tutta la giornata sarà inoltre possibile assistere a :

4. Un “tuffo” nella Terra: visione del Museo Contadino (appositamente organizzato ed allestito per l’evento), dove artefatti artigianali e culturali (Foto, documenti, ..) cercheranno di raccontare le origini, la storia e l’evoluzione nel tempo della viticoltura nel territorio flegreo;

5. “Trame Barocche”: un inedito viaggio attraverso le arti figurative dove la festa barocca si nutre della natura attraverso mmolteplici forme

• In cantina, grazie alla Modart Gallery sotto la direzione dell’eclettica gallerista Sabina Albano, le opere e le performance di diversi artisti contemporanei quali Cristina Ascarelli, Schatzy Mosca, Carla Seller, Lucia Gangari, Carmine Dello Ioio, Marco Abbamondi e Attilio Sommella (Studio ABSO), Francesca Pierattini Rossello, racconteranno un modo originalissimo di reinterpretare i fasti di un periodo tanto singolare quale quello Barocco attraverso l’esaltazione di una nuova coscienza che fa dialogare il finito e l’infinito, lo sguardo e la natura, la realtà e il sogno. Le opere e le scenografie degli artisti presenti oltre a coinvolgere lo spettatore con materiali non convenzionali, attraverso combinazioni da guardare ed indossare, interpreteranno e ricostruiranno la natura, la natura che crea e conserva. Il colore proteggendo la tela metterà in scena il mondo.

Esposizione di 2 Costumi di scena dell’opera seria in tre atti “MONTEZUMA”, creati dalla costumista e Direttore della Sartoria del Teatro di San Carlo Giusi Giustino.

6. Barocco e Musica: Antonio Imparato 4et

7. Iniziative di cultura gastronomica, durante le quali sarà possibile conoscere e gustare prelibatezze della tradizione eno - gastronomica flegrea e campana, dai prodotti della terra ai vini dei Campi Flegrei,
fioriranno attorno all’evento, ciò anche grazie alla partecipazione di Party House sweet union e Slow Food Campi Flegrei.

8. Visite guidate presso Riserva Naturale - Oasi WWF "Cratere degli Astroni": saranno disponibili Visite Guidate gratuite alle ore 10.30 ed alle ore 15.30, unico contributo previsto sarà quello per l’ingresso (5,00 euro adulti, 3,00 bambini). La prenotazione è da svolgersi direttamente all’Oasi, Tel. 081 5883720.

La partecipazione all’evento è gratuita

Per info e prenotazioni (lun-ven/h 10-13 – 15-18:00) questi i nostri contatti:
Tel: 0815884182
Fax: 0815889937
e.mail: info@cantineastroni.com
www.cantineastroni.com

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Rassegna stampa

27/06/2017

Cogli l'attimo: Campi Flegrei Cantine Astroni

Un luogo magico e unico pieno di suggestioni, tappa ideale in un percorso eno-sensoriale, ambientato in uno scenario naturale senza eguali, dove la magnificenza della natura si celebra non solo attraverso la vista, ma soprattutto attraverso i profumi che arrivano a raffiche, misti all'aria salata. Basta fare un giro tra le vigne della Cantina degli Astroni per rendersene conto (...)
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08/06/2017

Campania Stories 2017: I volti e i luoghi che stanno dietro le etichette

Una regione vinicola che non ti aspetti, la Campania, ricca di esperienze enoiche sorprendenti e di buone bottiglie da stappare
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07/06/2017

Consigli imperdibili: i 5 rossi autoctoni da bere freschi, anche con il pesce!

Sarà perché da domani comincia Slow Fish a Genova (clicca qui per sapere proprio tutto di tutto su questo grande evento), sarà perché finalmente qui al nord sta iniziando il disgelo, si sta iniziando a pensare all’estate, al pesce e al dilemma dei vini rossi che nella bella stagione spaventano sempre un po’ il grande pubblico degli appassionati...
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29/01/2009

Guida dei vini alla Feltrinelli

Per la prima volta Napoli ha la sua guida vitivinicola: 61 aziende e 700 etichette. Uno strumento indispensabile per gli appassionati e gli operatori del settore.

I VINI DEL CUORE
Ecco i 33 bicchieri con i quali ho potuto raccontatare dal 1995 il miracolo della viticoltura partenopea. Parlano al cuore per la storia, i personaggi, i luoghi, le situazioni in cui sono stati bevuti. Sono i miei preferiti, non i migliori. Mi regalano emozione, non tecnica.
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29/01/2009

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Riconoscimenti

OTTOBRE 2016 - BEREBENE GAMBERO ROSSO - OSCAR

Piedirosso Campi Flegrei "Colle Rotondella" 2015 - Oscar per l'ottimo rapporto qualità prezzo

SETTEMBRE 2016 - VITAE 2017 - QUATTRO VITI

Strione 2011 - Quattro viti, massimo punteggio della rivista ufficiale dell'AIS

SETTEMBRE 2016 - VINI DI ITALIA 2017 DE L' ESPRESSO - NEI MIGLIORI 50 VINI PER RAPPORTO QUALITA' PREZZO

Falanghina Campi Flegrei "Colle Imperatrice" 2015 - Nei migliori 50 vini per rapporto qualità prezzo

SETTEMBRE 2016 - SLOW WINE 2017 - MONETA

Falanghina Campi Flegrei "Colle Imperatrice" 2015 - Miglior rapporto qualità/prezzo
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