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Benvenuto! Il portale di Slow Food Campi Flegrei nasce per essere la voce e l'espressione di un territorio che amiamo profondamente.


Slow Food e la condotta dei Campi Flegrei

Slow Food
Slow Food significa dare la giusta importanza al piacere legato al cibo, imparando a godere della diversità delle ricette e dei sapori, a riconoscere la varietà dei luoghi di produzione e degli artefici, a rispettare i ritmi delle stagioni e del convivio.
Slow Food afferma la necessità dell'educazione del gusto come migliore difesa contro la cattiva qualità e le frodi e come strada maestra contro l'omologazione dei nostri pasti; opera per la salvaguardia delle cucine locali, delle produzioni tradizionali, delle specie vegetali e animali a rischio di estinzione; sostiene un nuovo modello di agricoltura, meno intensivo e più pulito.
Slow Food, attraverso progetti (Presìdi), pubblicazioni (Slow Food Editore), eventi (Terra Madre) e manifestazioni (Salone del Gusto, Cheese, Slow Fish) difende la biodiversità e i diritti dei popoli alla sovranità alimentare.
La rete degli oltre 100 000 associati di Slow Food è suddivisa in sedi locali - dette Condotte in Italia e Convivium nel mondo, coordinate da un Convivium leader - che si occupano di organizzare corsi, degustazioni, cene, viaggi, di promuovere a livello locale le campagne lanciate dall'associazione, di attivare progetti diffusi come gli orti scolastici e di partecipare ai grandi eventi organizzati da Slow Food a livello internazionale. Sono attivi più di 1000 Convivium Slow Food in 130 Paesi, comprese le 410 Condotte in Italia

La condotta dei Campi Flegrei
La Condotta dei Campi è tra le prime nate in Campania. Insiste su un’area di grande fascino. Infatti, i Campi Flegrei (da [phlegraios] = ardente) sono uno dei bacini dal punto di vista storico, archeologico, culturale e naturalistico più interessanti dell’intera fascia mediterranea. Terra di tradizioni antiche, riunisce potenti e distruttive trasformazioni geologiche (il Monte Nuovo formatosi dall’eruzione del 29-30 settembre 1538, è il monte più giovane d’Europa) e paesaggi di incomparabile bellezza. Terra del Mito come qualcuno suole chiamarla, racchiude in sé autentici gioielli: un museo a cielo aperto si schiude agli occhi dell’attento osservatore come anche dell’insolito viaggiatore.
La natura vulcanica dei Campi Flegrei era già nota quando Virgilio scriveva, elaborando il sesto libro dell’Eneide, “tizzoni ardenti e faville dalla montagna in fiamme volano dalle sue viscere e si congiungono in un arco di cielo”. Ed infatti qui immaginò la discesa agli inferi in prossimità del lago d’Averno. Col tempo è stata insidiata ed in parte compromessa dalla smodata ed incontrollata crescita urbanistica degli anni ’70 ed ’80 (un deturpante abusivismo edilizio ha compromesso l’integrità di questo territorio).
Numerosi sono i gioielli custoditi sul suo territorio si ricordano, il museo dei campi flegrei all’interno del complesso del castello di Baia, il parco archeologico di baia, l’area dell’antica Cuma con l’antro della sibilla, l’anfiteatro flavio, il rione terra, la piscina mirabile e mille altre sorprese di questo angolo di mediterraneo.
La condotta è da tempo impegnata a sostenere e promuovere le produzioni locali e da sempre è vicina agli operatori del territorio che con gran fatica stanno cercando un proprio percorso fuori dal contesto di una ristorazione legata a banchetti ed eventi.
La condotta si è, inoltre, fatta promotrice di numerosi corsi Master of Food e continua a svolgere diverse attività. Oggi è impegnata più che mai sul fronte delle comunità del cibo e sulla sostenibilità delle produzioni. Da qualche mese è nata la Comunità del Cibo della Cicerchia Flegrea, che raggruppa 4 produttori intenzionati a riprendere la coltivazione e a tutelare il prodotto da prodotti di altra derivazione.

Per maggiori informazioni

www.slowfoodcampiflegrei.com

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