ita eng a b z q N

Campania...arte e cultura

La Campania è terra ricca di storia e tradizione, espressione di una tipicità unica.

I Greci scelsero le coste campane per creare i loro insediamenti all’avanguardia nel mondo antico. In seguito i Romani decisero di costruire alle falde del Vesuvio le loro case di villeggiatura più belle.
In seguito i bizantini, i normanni, spagnoli e francesi, inglesi ed austriaci.

Ognuno ha lasciato una testimonianza del proprio passaggio contribuendo ad una varietà di paesaggi impareggiabili e conosciuti in tutto il mondo rendendo la Campania una terra ricca di arte e cultura.
f
h
n

Casina Vanvitelliana - Bacoli

Casina Vanvitelliana - Bacoli
La Casina Vanvitelliana è un suggestivo casino di caccia ubicato su un'isoletta del Lago Fusaro, nel comune di Bacoli.
A partire dal 1752 l'area del Fusaro, all'epoca scarsamente abitata, divenne la riserva di caccia e pesca dei Borbone, che affidarono a Luigi Vanvitelli le prime opere per la trasformazione del luogo. Salito al trono Ferdinando IV gli interventi furono completati da Carlo Vanvitelli, figlio di Luigi, che nel 1782 realizzò il Casino Reale di Caccia sul lago, a breve distanza dalla riva.
Questo edificio, noto come Casina Vanvitelliana, fu adibito alla residenza degli ospiti illustri, come Francesco II d'Asburgo-Lorena, che qui soggiornò nel maggio 1819. All'interno dell'edificio furono accolti pure Wolfgang Amadeus Mozart, Gioachino Rossini e, più recentemente, il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Museo Archeologico dei Campi Flegrei

Museo Archeologico dei Campi Flegrei
Il Museo archeologico dei Campi Flegrei è un museo ospitato nel Castello Aragonese di Baia, nel comune di Bacoli (NA).
Il castello, per la sua posizione centrale relativamente ai principali siti archeologici dei Campi Flegrei (in prossimità delle Terme di Baia e a metà strada fra Cuma e Pozzuoli) visibili dalle terrazze e dai bastioni, è stato scelto come sede del Museo Archeologico dei Campi Flegrei. Esso prevede la progressiva esposizione topografica dei più significativi reperti rinvenuti nei siti archeologici dell'area flegrea.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Antro della Sibilla a Cuma

Antro della Sibilla a Cuma
L'Antro della Sibilla è una galleria artificiale di epoca greco-romana, rivenuta a seguito degli scavi archeologici dell'antica città di Cuma: viene identificato come il luogo all'interno del quale la Sibilla Cumana operava e divulgava i suoi oracoli.
L'antro, crollato nella parte iniziale[3], è interamente scavato nel tufo ed ha un andamento perfettamente rettilineo. Secondo la tradizione era questo il luogo nel quale risiedeva la Sibilla Cumana, famosa per i suoi oracoli e per essere citata nell'Eneide di Publio Virgilio Marone, il quale descrive un luogo proprio simile all'antro: nei pressi dell'ingresso sono infatti poste due lapidi in marmo che riportano tale descrizione.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Parco Archeologico delle Terme di Baia

Parco Archeologico delle Terme di Baia
l complesso archeologico di Baia è un'area archeologica situata a Baia, frazione di Bacoli, nell'area dei Campi Flegrei. Rimane oggi soltanto quella che allora era la parte collinare della città, trovandosi la rimanente sotto il livello del mare, sprofondata a causa di fenomeni bradisismici.
Gli importanti resti archeologici, sottoposti a intense campagne di scavo dal 1941, rivelarono una stratificazione di costruzioni, ville e complessi termali, appartenenti ad un periodo storico che interessa la tarda età repubblicana e le età augustea, adrianea e severa.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Sito Archeologico di Cuma

Sito Archeologico di Cuma
Gli scavi archeologici di Cuma hanno restituito i resti dell'antica città di Cuma, una delle più antiche colonie greche in Italia, risalente al 730 a.C. ed abbandonata nel 1207 quando venne distrutta dalle armate napoletane.
Il sito di Cuma, esplorato a più tappe a partire dal 1606, ma in modo sistematico solo dal 1852, è gestito dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei[1]: la maggior parte dei reperti recuperati è conservata al museo archeologico nazionale di Napoli ed al museo archeologico dei Campi Flegrei.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Anfiteatro Flavio (Pozzuoli)

Anfiteatro Flavio (Pozzuoli)
L'Anfiteatro Flavio è uno dei due anfiteatri romani esistenti a Pozzuoli e risale alla seconda metà del I secolo d.C. Oggi si trova a poche centinaia di metri dall'attuale linea di costa, nel centro di Pozzuoli.
È stato attribuito agli stessi architetti del Colosseo, del quale è di poco successivo. Alcuni testi riportano la sua edificazione sotto Vespasiano e la sua inaugurazione probabilmente da Tito. Secondo alcuni studiosi, la presenza di muratura realizzata con la tecnica dell'opus reticulatum, farebbe pensare ad una sua realizzazione sotto Nerone, rimossa poi con un processo di damnatio memoriae. La tecnica muraria comprende, tuttavia, anche l'utilizzo di laterizi; inoltre, il ritrovamento di un'iscrizione epigrafica che recita così "Colonia Flavia Augusta/Puteolana pecunia sua (cioè, "la Colonia Flavia Augusta costruì a sue spese") ed il fatto stesso che la tipologia dell'anfiteatro puteolano è del tutto simile a quella del Colosseo darebbero ragione ad una collocazione cronologica del monumento in età Flavia.
Gli scavi archeologici ebbero inizio nel 1839 e si conclusero alla fine dello stesso secolo ma, solo nel 1947, a seguito di una nuova campagna di scavo, il monumento fu definitivamente liberato dai detriti che si erano accumulati nel corso degli anni.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Rione Terra (Pozzuoli)

Rione Terra (Pozzuoli)
Il Rione Terra è un agglomerato urbano che costituisce il primo nucleo abitativo di Pozzuoli, nella città metropolitana di Napoli, abitato fin dal II secolo a.C. Si trova su una piccola altura che permetteva di controllare bene gli arrivi dei nemici provenienti sia dal mare sia dalla terra.
Per descrivere il Rione Terra di Pozzuoli, occorre inevitabilmente prendere a prestito un'espressione usata da Alberto Angela in una puntata di Superquark: “C'è un quartiere dove i capitoli della lunga storia di Pozzuoli si sono sovrapposti come pagine di un libro, il Rione Terra”.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Piazza del Plebiscito

Piazza del Plebiscito - Napoli
La piazza del Plebiscito fu per secoli uno slargo irregolare, dove si svolgevano le feste popolari attorno alle cosiddette macchine da festa, che venivano periodicamente innalzate da grandi architetti (famose quelle di Ferdinando Sanfelice e di Francesco Maresca). Solo a partire del Seicento fu gradatamente "regolarizzata", anche in conseguenza alla costruzione del nuovo palazzo Reale, ad opera di Domenico Fontana. A questa graduale trasformazione si succedettero, dalla metà del Settecento in poi, interventi sempre più radicali, attuati da architetti già impegnati nell'edificazione del prospiciente Palazzo Reale.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Palazzo Reale

Palazzo Reale - Napoli
Il Palazzo Reale di Napoli è una delle quattro residenze usate dalla casa reale dei Borbone di Napoli durante il Regno delle Due Sicilie; le altre tre sono la reggia di Capodimonte sita a nord del centro storico, la reggia di Caserta e la reggia di Portici alle pendici del Vesuvio.
Di dimensioni notevoli, il palazzo si affaccia maestoso sull'area monumentale di piazza del Plebiscito ed è circondato da altri importanti e imponenti edifici quali il palazzo Salerno, la basilica di san Francesco di Paola e il palazzo della Prefettura.
Nel corso della sua storia, il palazzo divenne la residenza dei viceré spagnoli, poi di quelli austriaci e, in seguito, dei re di casa Borbone. Dopo l'Unità d'Italia fu nominata residenza napoletana dei sovrani di casa Savoia.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Castel Nuovo - Maschio Angioino

Castel Nuovo - Maschio Angioino
Castel Nuovo, meglio noto come Maschio Angioino, è uno storico castello medievale e rinascimentale, nonché uno dei simboli della città di Napoli.
Il castello domina la scenografica piazza Municipio ed è sede della Società napoletana di storia patria e del Comitato di Napoli dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano. La sua costruzione si deve all'iniziativa di Carlo I d’Angiò, che nel 1266, sconfitti gli Svevi, salì al trono di Sicilia e stabilì il trasferimento della capitale da Palermo alla città partenopea.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Castel dell’Ovo

Castel dell’Ovo - Napoli
Il castel dell'Ovo (castrum Ovi, in latino), è il castello più antico della città di Napoli[1] ed è uno degli elementi che spiccano maggiormente nel celebre panorama del golfo. Si trova tra i quartieri di San Ferdinando e Chiaia, di fronte alla zona di Mergellina.
A causa di diversi eventi che hanno in parte distrutto l'originario aspetto normanno e grazie ai successivi lavori di ricostruzione avvenuti durante il periodo angioino ed aragonese, la linea architettonica del castello mutò drasticamente fino a giungere allo stato in cui si presenta oggi.
l suo nome deriva da un'antica leggenda secondo la quale il poeta latino Virgilio - che nel medioevo era considerato anche un mago - nascose nelle segrete dell'edificio un uovo che mantenesse in piedi l'intera fortezza. La sua rottura avrebbe provocato non solo il crollo del castello, ma anche una serie di rovinose catastrofi alla città di Napoli.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Spaccanapoli e il centro antico

Spaccanapoli e il centro antico - Napoli
Il decumano inferiore, volgarmente chiamato Spaccanapoli, è un'arteria viaria del centro antico di Napoli ed è una delle vie più importanti della città.
Essa è insieme al decumano maggiore e al decumano superiore (decumani di Napoli), una delle tre strade principali dell'impianto urbanistico progettato in epoca greca e che attraversavano in tutta la loro lunghezza l'antica Neapolis.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Riserva Naturale Cratere degli Astroni

Riserva Naturale Cratere degli Astroni
La Riserva naturale Cratere degli Astroni è una riserva naturale statale della Campania istituita dal Ministero per l'Ambiente nel 1987, gestita dal WWF Italia.
È un cratere, uno dei più grandi tra i circa trenta che si trovano nella zona dei Campi Flegrei e sicuramente quello meglio conservato nella sua struttura. È attraversato da sentieri naturali ed osservatori per l'avifauna, attrezzati con pannelli esplicativi e bacheche, per un totale di 15 km di percorsi diversificati. Fino al 2005 è stato sede di un importante centro di recupero per la fauna selvatica.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Parco Naturale regionale dei Campi Flegrei

Parco Naturale regionale dei Campi Flegrei
Il territorio è situato in un'area vulcanica in continua evoluzione, l'archiflegreo. L'ultima eruzione si è verificata nel 1538 (Monte Nuovo) e l'ultima crisi bradisismica nel 1983. Il carattere vulcanico dei luoghi ha creato notevoli teatri paesaggistici e naturali, con presenza di acque termali di ottima qualità. Notevole è la presenza di particolari sedimentazioni e rocce del tutto peculiari del luogo (tufo e pozzolana). I terreni vulcanici hanno creato inoltre una campagna fertile la cui produzione più pregiata è rappresentata dal patrimonio di vitigni originari che non hanno subito innesti.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Parco Sommerso di Baia

Parco Sommerso di Baia
Dove sorgeva l'antica città romana di Baia, a Bacoli, nel Nord del Golfo di Napoli, c'è oggi un sito archeologico sommerso che è possibile visitare.
Baia è conosciuta un po' come l'Atlantide romana grazie ai preziosi reperti che si trovano sott'acqua e all'ottimo stato di conservazione della città. Si possono vedere i tracciati stradali, le statue, le botteghe e le ville patrizie che si affacciavano sulla rinomata località marittima e termale.
Dalla tarda età repubblicana e fino all'Impero di Augusto, Baia fu una fiorente cittadina rinomata per la qualità delle acque sulfuree ottime per problemi di salute.

Solfatara di Pozzuoli

Solfatara di Pozzuoli
La Solfatara di Pozzuoli è uno dei quaranta vulcani che costituiscono i Campi Flegrei ed è ubicata a circa tre chilometri dal centro della città di Pozzuoli. Si tratta di un antico cratere vulcanico ancora attivo ma in stato quiescente che da circa due millenni conserva un'attività di fumarole d'anidride solforosa, getti di fango bollente ed elevata temperatura del suolo[1]: altre attività simili si riscontrano anche in altre parti del mondo e vengono indicate con il nome di solfatare proprio per la similitudine con quella puteolana. La Solfatara rappresenta oggi una valvola di sfogo del magma presente sotto i Campi Flegrei, grazie alla quale si riesce a mantenere una pressione costante dei gas sotterranei.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Parco Archeologico del Pausilypon

Parco Archeologico del Pausilypon
Il parco archeologico-ambientale di Posillipo o del Pausilypon è un'area archeologica nel quartiere Posillipo in Napoli aperta nel 2009. L'accesso al Parco ai visitatori è da discesa Coroglio 36, attraverso l'imponente Grotta di Seiano.
Il parco offre numerose testimonianze archeologiche nonché naturalistiche e paesaggistiche trovandosi in uno dei luoghi più belli della città, ovvero lungo la costa di Posillipo. Tra i reperti più importanti vi sono la grotta di Seiano, il parco sommerso di Gaiola, la villa imperiale di Pausilypon, il teatro dell'Odeon ed il palazzo degli Spiriti.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Parco Sommerso della Gaiola

Parco Sommerso della Gaiola
Il Parco sommerso di Gaiola è una piccola area marina protetta di 42 ettari di mare che circonda le Isole della Gaiola nel golfo di Napoli e che si estende dal Borgo di Marechiaro alla Baia di Trentaremi.
L'area è incastonata nel paesaggio costiero di Posillipo, a poca distanza dal centro della città di Napoli. La sua peculiarità è dovuta alla fusione tra elementi vulcanologici, archeologici e biologici.
Sui fondali del Parco, infatti, è possibile osservare i resti di porti, ninfei e peschiere attualmente sommersi a causa del lento sprofondamento della crosta terrestre (bradisismo). Tutti questi sono in gran parte afferenti alla Villa Imperiale di Pausilypon, affiancata dai resti dell'imponente Teatro del I secolo a.C., appartenuti al liberto romano Publio Vedio Pollione e oggi parte del Parco archeologico di Posillipo.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Orto Botanico

L'Orto botanico di Napoli
L'Orto botanico di Napoli, conosciuto anche come Real orto botanico, è una struttura dell'Università Federico II, che fa parte della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali. Attualmente ha una estensione di 12 ettari e ospita circa 9000 specie vegetali e quasi 25000 esemplari. Si trova in via Foria, vicino al Real Albergo dei Poveri.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Complesso Termale di Agnano

complesso delle Terme di Agnano
Il complesso delle Terme di Agnano è una delle strutture storico-artistiche di Napoli; è situato nei Campi Flegrei, a ovest della città.
Le prime strutture termali della zona sono riconducibili all'epoca greca; ma le rovine che vediamo ancor oggi dislocate sulle colline adiacenti sono prettamente romane. In seguito, verso la fine del XIX secolo, si decise di riconsiderare l'intera area, rivalutando, ancora una volta, quelle antiche sorgenti sulfuree e quelle acque terapeutiche.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Stufe di Nerone

Terme Stufe di Nerone
Le Terme Stufe di Nerone sono un antico centro termale romano che si trovano tra Bacoli e Pozzuoli nella città metropolitana di Napoli. Nascono principalmente per le cure termali utilizzando le acque termali ed i fanghi provenienti dalle sorgenti e dai laghetti.
Sul luogo, ai tempi dei romani, sorgevano le cosiddette Terme Silvane dedicate a Rea Silvia (madre di Romolo e Remo).

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Arte e Archeologia

Casina Vanvitelliana - Bacoli
Museo Archeologico dei Campi Flegrei
Antro della Sibilla a Cuma
Parco Archeologico delle Terme di Baia
Sito Archeologico di Cuma
Anfiteatro Flavio (Pozzuoli)
Rione Terra (Pozzuoli)
Piazza del Plebiscito
Palazzo Reale
Castel Nuovo - Maschio Angioino
Castel dell’Ovo
Spaccanapoli e il centro antico

Natura e Parchi

Riserva Naturale Cratere degli Astroni
Parco Naturale regionale dei Campi Flegrei
Parco Sommerso di Baia
Solfatara di Pozzuoli
Parco Archeologico del Pausilypon
Parco Sommerso della Gaiola
Orto Botanico

Terme e Benessere

Complesso Termale di Agnano
Stufe di Nerone

Visite e degustazioni in cantina

Cantine Astroni - degustazioni in cantina

Caratteristiche Generali

L’itinerario della visita segue l’intero percorso dell’uva dalla vigna alla bottiglia. L'enonauta/gruppo, grazie alla guida di personale qualificato, sperimenterà i principali processi di allevamento della vite, nonché di lavorazione dell’uva in cantina. Esso, nello specifico, oltre ad avere informazioni storico, scientifiche e mitologiche sul territorio ospitante l’azienda apprenderà la gestione qualitativa dei vigneti e le principali tecniche di cantina quali: la vinificazione, la fermentazione, l’affinamento, l’imbottigliamento.
La visita didattica si concluderà poi con la realizzazione di un laboratorio di degustazione.

Articolazione della visita

Arrivo ed accoglienza - spostamento ai vigneti e sosta sul cratere nell’area didattica: a scopo educativo in corrispondenza dei vigneti con affaccio sul cratere degli Astroni è stata allestita (in maniera permanente) una penisola didattica contenente pannelli illustrativi e divulgativi riguardanti la storia, il territorio ed i vigneti. Qui una guida aziendale guiderà i visitatori alla scoperta del territorio e delle sue peculiarità vitivinicole.
Spostamento in Cantina - visita negli ambienti di vinificazione, affinamento e barricaia: all’interno della cantina di produzione una guida illustrerà il lavoro in cantina, il visitatore condotto tra vasche, tini in acciaio, barricaia e uomini a lavoro assisterà alla spiegazione della funzione delle macchine, le scelte tecnologiche e la filosofia aziendale. In questa fase la guida sarà in grado di soddisfare anche le domande più tecniche.
Laboratorio di degustazione - degustazione dei vini e simultanea illustrazione delle sue caratteristiche: in questa fase sarà incentivata l’interazione dei partecipanti che saranno invitati ad esprimere giudizi sulle note organolettiche del vino sulla base del riconoscimento di profumi e sapori appartenenti alla memoria olfattiva e degustativi di ciascuno, il tutto in un clima non competitivo e di incoraggiamento.

Tour Base

Visita guidata vigneti
Visita guidata cantina (produzione) e museo contadino
Degustazione di 2 vini ed assaggio di stuzzicherie

Durata: circa 2 ore
leggi tutto
Periodo
Tutto l'anno
Costo
15€

Plus Tour

Visita guidata vigneti
Visita guidata cantina (produzione) e museo contadino
Degustazione tecnica guidata di 3 vini accompagnata da tagliere prodotti tipici locali a base di salumi e formaggi

Durata: circa 2 ore
Minimo 2 persone
leggi tutto
Periodo
Tutto l'anno
Costo
20€

Cru Tour

Visita guidata vigneti
Visita guidata cantina (produzione) e museo contadino
Degustazione tecnica guidata dei seguenti Cru dell’azienda:

Campi Flegrei DOP 2014 – Falanghina – Vigna Astroni
Cru di Falanghina 2012– Strione
Riserva di Piedirosso Campi Flegrei DOP 2013 – Tenuta Camaldoli

Ad ognuno di questi vini sarà abbinato un prodotto gastronomico o un piatto tipico della tradizione partenopea.

Durata: circa 2 ore
Minimo 4 persone

leggi tutto
Periodo
Tutto l'anno
Costo
30€

Superior Tour

Visita guidata vigneti
Visita guidata cantina (produzione) e museo contadino

Aperitivo di Benvenuto: "Astro" Spumante Falanghina

Degustazione tecnica guidata di 4 vini

In accompagnamento ai vini sarà effettuato, a seconda dell'orario, un brunch o lite lunch così composto:

-Tagliere prodotti tipici locali contenenti salumi e formaggi campani
-1 Piatto caldo
-Assaggi di Pizza
-Dessert

Durata: circa 3 ore
Gruppo minimo di 15 persone
leggi tutto
Periodo
Tutto l'anno
Costo
40€

Contattaci / Prenota